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FONDAMENTI
Lo Stalking può essere definito come una forma di attaccamento perverso e maligno all’Altro, che, non venendo più percepito come una persona autonoma, viene svuotata dai connotati umani e ridotta a mero oggetto da parte del molestatore. Il termine Inglese significa letteralmente ‘fare la posta’ (to stalk) e deriva dal linguaggio venatorio per indicare il comportamento di un animale predatore che attua strategie al fine di catturare la preda. In italiano, dove non esiste un unico termine equivalente, si è deciso
di usare la locuzione di ‘molestie assillanti’(Galeazzi, Curci, 2001).
Il fenomeno, da tempo conosciuto e studiato dagli addetti ai lavori, si è imposto solo recentemente all’attenzione degli organismi giudiziari, in particolar modo di quelli italiani. La fattispecie di reato, nel nostro paese, è stata infatti inserita in maniera definitiva nel codice penale con l’articolo 612 bis il 23 Aprile del corrente anno (Legge 38/2009). A due mesi dall’entrata in vigore della legge (la cui analisi sarà oggetto del quinto modulo), il servizio centrale operativo della Polizia di Stato comunicava di aver già effettuato 30 arresti e ricevuto 150 denunce a dimostrazione della diffusione di un fenomeno sociale che è comunque ancora molto sommerso nelle sue dimensioni. Da un recente studio dell’osservatorio nazionale dello stalking, infatti, emerge che solo un 17% dei molestati denuncerebbe il fatto alla polizia. I motivi di questo elevato ‘numero oscuro ’ possono essere compresi solo inquadrando lo stalking all’interno del più ampio panorama della violenza di genere e domestica (che sarà oggetto del primo modulo) visto che le stime statistiche indicano che l’80% dei soggetti molestati sono donne e che nella maggior parte dei casi la violenza viene ricevuta da persone conosciute dalla vittima: spesso un ex amante che non si rassegna alla fine di una relazione; molte donne, sotto lo stretto controllo del molestatore, non trovano il coraggio di denunciarlo o hanno paura di non essere capite o credute. Alcuni studi evidenziano come l'impatto sulle vittime dello stalking (oggetto del quarto modulo) possa avere pesanti conseguenze sulla salute psichica: nell'83% dei casi si sono verificati sintomi ansiosi e depressivi, nel 74% disturbi del sonno, nel 55% ricordi intrusivi e flash-back.
Soprattutto per questi motivi (la larga diffusione del fenomeno, la sua pericolosità e la difficoltà di sostegno alle vittime), riteniamo indispensabile una consapevole formazione degli operatori che si trovano, per primi, ad intervenire alle richieste di aiuto.
Ci sembra fondamentale, in questo senso, una profonda conoscenza del fenomeno e delle forme in cui questo si manifesta (oggetto del secondo fino al quinto modulo), al fine di rispondere efficacemente alle numerose richieste di aiuto che, fino ad oggi, hanno ricevuto sovente un'insoddisfacente risposta, con conseguente impossibilità, per le vittime, di ricevere il sostegno di cui necessitano (oggetto del sesto fino all’ottavo modulo).
OBIETTIVI DEL CORSO:
• Inserire lo stalking all’interno del più ampio contesto dei crimini sessuali e della violenza di genere e familiare.
• Capacità di riconoscere il fenomeno dello stalking e le relative classificazioni
• Conoscere le caratteristiche più importanti dei vari attori coinvolti nello stalking
• Conoscere gli aspetti principali della legislazione nazionale ed internazionale sullo stalking
• Conoscenza delle principali tecniche d'intervento per la vittima di stalking
• Conoscenza dei principali servizi per il supporto della vittima
• Elaborazione di un proprio percorso di conoscenza del fenomeno sociale
METODOLOGIA
Le lezioni si avvarranno sia di presentazioni in Power Point che di file di testo per quanto riguarda gli aspetti prettamente discorsivi e nozionisti degli argomenti trattati. L’approccio che proveremo a proporre, però, sarà il più possibile incentrato verso l’interazione e il coinvolgimento attivo dei destinatari del corso. A tal fine inseriremo ovunque possibile dei percorsi sia narrativi che visuali che i corsisti potranno percorrere in autonomia per elaborare una conoscenza il più possibile autonoma, personale e riflessiva del fenomeno in esame. Con questo obiettivo, per esempio, ci avvarremo, per illustrare le varie tipologie di stalker (terzo modulo), di alcune storie idealtipiche che richiedono valutazioni e interventi diversi da parte degli operatori che si trovano a gestire il primo soccorso delle vittime e che, in seconda battuta, chiederemo di elaborare o concludere ai corsisti stessi. Una parte consistente del materiale, poi, sarà composto dal riferimento sia alla filmografia che alla narrativa che hanno trattato, molto prima del nostro sistema giuridico, il fenomeno sociale in esame. Un altro obiettivo sarà quello di fornire dei veri e propri percorsi sul web attraverso i quali i corsisti possano, in assoluta autonomia, esperire il maggior numero di
informazioni possibili (da fonti diverse quali siti istituzionali, filmati, associazioni culturali, sociali e scientifiche) riguardo al reato di atti persecutori (stalking) e giungere ad elaborare così una riflessione personale sia sullo stalking che sul percorso formativo stesso.
PROGRAMMA
MODULO I: CRIMINI SESSUALI, VIOLENZA DI GENERE E VIOLENZA DOMESTICA
DEFINIZIONE , DIFFUSIONE, EPIDEMIOLOGIA DEL FENOMENO
NORMATIVE INTERNAZIONALI E NORMATIVA ITALIANA
IL RUOLO DEI MASS MEDIA E DEL CONTESTO SOCIETARIO RIGUARDO ALLE TEMATICHE LEGATE ALLA VIOLENZA DI GENERE
LO STALKING COME REATO DI GENERE
Obiettivo: collocare il fenomeno dello Stalking, per alcune sue importanti caratteristiche, che si ripercuotono sul modo di offrire aiuto alle vittime, al più ampio panorama delle violenze domestiche e di genere; sottolineare la scarsa attenzione e informazione riguardo alle problematiche di genere e alla violenza domestica nel nostro paese, a fronte di statistiche allarmanti riguardo alla diffusione di crimini e violenze di genere (forniremo statistiche in questo senso e testimonianze di esperti tramite link che i corsisti potranno autonomamente valutare); offrire una generale panoramica della normativa di riferimento in materia con cenni sulle difficoltà di denuncia che i/le molestati/e si trovano ad affrontare; tenteremo di ricostruire la rappresentazione dei rapporti di genere forniti dai mass media e dal contesto sociale.
MODULO II : LO STALKING (REATO DI ATTI PERSECUTORI)
STORIA DEL FENOMENO
CARATTERISTICHE E FORME DELLO STALKING
I COMPORTAMENTI DI MOLESTIA ASSILLANTE
ALCUNE TEORIE RIGUARDO ALLA CAUSA DELLO STALKING E AL LA SUA PERICOLOSITA’ SOCIALE
Obiettivo: Fornire una generale ma esaustiva descrizione dello Stalking attraverso le sue caratteristiche distintive (figure dello stalker e del molestato; modalità attraverso le quali si concretizzano generalmente i comportamenti di molestia assillanti); Descrivere le principali teorie volte a spiegare le cause del fenomeno sociale e le sue più importanti conseguenze (esiti dello stalking).
MODULO III: LO STALKER
IDENTIKIT DELLO STALKER: ALCUNE TIPOLOGIE
PROFILO PSICOLOGICO: COMPORTAMENTO DEVIANTE O PATOLOGIA?
LE ARMI DELLO STALKER: DALL’APPOSTAMENTO AI MEZZI INFORMATICI
Obiettivo: Descrivere i più frequenti profili dello Stalker secondo la letteratura scientifica unitamente ad un’analisi del quadro psicologico- comportamentale che caratterizza tale figura; Illustrare le modalità attraverso le quali uno Stalker può mettere in atto la sua persecuzione della vittima.
MODULO IV: LA VITTIMA
UNA PREMESSA: LA VITTIMOLOGIA
TIPOLOGIE PREFERENZIALI DELLE VITTIME DI STALKING
LE PIU’ COMUNI CONSEGUENZE PSICOLOGICHE SULLA VITTIMA
I COMPORTAMENTI DI DIFESA DELLA VITTIMA
IL CORAGGIO DELLA DENUNCIA: USCIRE DAL SILENZIO
Obiettivo: Introdurre alla vittimologia come scienza; Individuare i profili sociali e psicologici più vulnerabili al pericolo dello Stalking; Ricostruzione delle più frequenti conseguenze sulla vittima attraverso l’analisi della letteratura scientifica; Individuare le armi che una vittima può usare per difendersi, con particolare riferimento alle modalità di denuncia e all’intervento delle forze dell’ordine; Analisi del problema sociale della difficoltà delle vittime di denunciare alle autorità le violenze e i maltrattamenti subiti.
MODULO V: TUTELA GIURIDICA CONTRO GLI ATTI PERSECUTORI (STALKING)
PANORAMICA DELLA SITUAZIONE INTERNAZIONALE
LA SITUAZIONE ITALIANA: L’ARTICOLO 612 Bis
I PUNTI DEBOLI DELLA NORMATIVA: IL DISVALORE DELLA VIOLENZA PSICOLOGICA
Obiettivo: Illustrare il quadro normativo internazionale e le differenze/analogie con quello italiano ricostruendo anche l’iter storico della legge. Analisi approfondita dell’articolo 612 bis della legge 38/2009, la sua applicabilità, i suoi punti di forza e i punti deboli.
• VIDEOLEZIONE RIASSUNTIVA
Con le video lezioni riassuntive cercheremo di trovare un comune minimo denominatore tra i vari moduli cercando di evidenziare i punti imprescindibili per la comprensione dello Stalking in vista di operare un concreto aiuto alle vittime. Stiamo valutando le modalità di interazione con le quali chiederemo un feed-back ai corsisti invitandoli a produrre delle riflessioni e dei riscontri sul percorso formativo e sulla comprensione del fenomeno.
MODULO VI: STRATEGIE E STRUMENTI D’ INTERVENTO
L’INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE
GESTIRE LE RICHIESTE DI AIUTO DELLA VITTIMA
LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DELLO STALKER
I SERVIZI TERRITORIALI: I CENTRI ANTIVIOLENZA, L’OSSERVATORIO NAZIONALE
Obiettivo: Individuare il ruolo degli operatori delle forze dell’ordine nel soccorso alle vittime e fissarne le modalità di comportamento auspicabili e con maggior probabilità di successo; Introdurre alle modalità di valutazione del rischio in chiave predittiva attraverso la ricostruzione dei tentativi già fatti in questo senso da parte degli organi predisposti; Conoscere i principali servizi territoriali e al cittadino che si occupano di accogliere i disagi delle vittime di Stalking e di violenze in generale.
MODULO VII: STORIE DI STALKING
RACCONTI DI STALKING
FILMOGRAFIA
NARRATIVA
PERCORSI ESPLORATIVI DEL WEB (LINK A VIDEO, FILMATI, SITI UTILI)
Obiettivo: Presentare storie di vita di vittime di Stalking (testimonianze; film; analisi di testi) e individuare all’interno della narrativa le caratteristiche principali del fenomeno; Fornire un percorso attraverso il web, tramite link e account, che i corsisti possano percorrere autonomamente.
MODULO VIII: ESERCITAZIONE SULLA VALUTAZIONE DI ALCUNI CASI DI STALKING E PROPOSTE DI INTERVENTO
COSTRUIRE STORIE DI STALKING
VALUTARE IL RISCHIO
INTERVENIRE
Obiettivo: Simulare degli interventi di supporto alle vittime, previa una corretta valutazione del rischio, attraverso l’invenzione e la costruzione di storie idealtipiche di stalking.
• VIDEOLEZIONE RIASSUNTIVA
Questa video lezione oltre a ripercorrere le tematiche principali dei singoli moduli, si concentrerà soprattutto sul modulo VIII che necessita metodologicamente dell’apporto del video e della parola.
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